I Panini, una famiglia di Pozza

Nel 1900 Antonio Panini apre la sua officina meccanica a Pozza di Maranello: è il nonno dei famosi fratelli delle figurine e dell’omonima casa editrice, tutti originari di Pozza.

Se si leggono le cronache di Maranello, gli anni a cavallo del 1900 ricominciano a essere festosi. Nel 1898 viene indetta la prima Festa dell’Albero per infondere nei giovani l’amore per la natura. La cronaca rosa riporta di findanzamenti, matrimoni, fughe d’amore, ma si sofferma anche sulle feste estive dei villeggianti presso le loro belle residenze. Qui sfilano “belle acconciature”, “fieri giovanotti”, “policromi vestiti estivi” e “fettone d’anguria rosseggianti”. La folla colorita porta svago e novità, mentre le prime motociclette rombano per le vie spaventando i cavalli da tiro.

È in questo clima che nasce, a Pozza di Maranello, l’officina meccanica di Antonio Panini. Se questo cognome vi dice qualcosa, siete sulla via giusta. L’uomo, infatti, è il padre di un secondo Antonio Panini che, a sua volta, è il padre dei futuri inventori delle figurine Panini e fondatori a Modena dell’omonima casa editrice.

La famiglia, infatti, è originaria proprio di Pozza. Antonio Panini (junior) e la moglie Olga Cuoghi danno alla luce ben 8 figli, 4 femmine e 4 maschi, nell’arco di 10 anni, fra il 1921 e il 1931. Nascono tutti a Pozza, anche se la famiglia si trasferisce a Modena nel 1932, quando il più piccolo, Franco Cosimo Panini, ha solo un anno.

Ed è proprio a Modena che prenderà forma il futuro dei quattro “fratelli delle figurine”: la prima pietra è l’acquisto a rate dell’edicola in Corso Duomo gestita da Franco Cosimo e Umberto, poco più che ragazzini. Da lì in poi, il resto è storia: una storia che ha le sue radici a Pozza di Maranello.

 

Bibliografia
Silvano Soragni “Maranello. 1860… Da Libero Comune a laboriosa città”, Artioli Editore, 2011