Il Municipio di Maranello

Nel 1938 viene inaugurato il Municipio di Maranello nella piazza centrale, dopo 70 anni di consigli comunali negli scomodi locali annessi al Castello.

Quando Maranello diventa libero comune nel lontano 1860, la prima riunione del consiglio si apre con una proposta: costruire una sede comunale più adatta allo scopo. L’idea, però, non viene messa in pratica. Passano 70 anni e il consiglio continua a riunirsi nei locali di fianco al Castello, situati a più di 1 km dalla città.

Negli anni ’30, dopo che Maranello vive una fervida stagione di ampliamento urbanistico sui terreni lasciati in eredità da Carlo Stradi, la questione della nuova sede comunale torna alla ribalta. Nel 1930 arriva la prima proposta concreta: fare un cambio di sede fra l’Ospizio Stradi da poco inaugurato e i locali vicino al Castello occupati dalle sale comunali.

L’idea prende corpo solo per metà. Il Municipo viene temporaneamente trasferito nei locali lasciati liberi dal reparto ospedaliero dell’Ospizio. La vecchia sede comunale, invece, rimane vuota e viene messa in affitto come casa di villeggiatura. Se da un lato le sale comunali si avvicinano alla città, dall’altro siamo ancora lontani dall’avere una sede completamente funzionale.

Nel frattempo, però, per ovviare alla disoccupazione conseguente alla crisi del 1929, il podestà di Maranello promuove la costruzione di una piazza centrale che prenderà il nome di Piazza Roma. È questo il luogo prescelto per il vero nuovo Municipio, il cui progetto viene approvato nel 1937.

La costruzione avviene in tempi rapidi e l’inaugurazione ha luogo il 28 ottobre 1938, nell’anniversario della Marcia su Roma. Oggi, Piazza Roma ha cambiato nome in Piazza della Libertà e il Municipio di Maranello si erge come un prezioso esempio di architettura razionalista degli anni ’30.

Bibliografia

Silvano Soragni, “Maranello, dal Feudo Calcagnini… alla Scuderia Ferrari”, Artioli Editore, 2004