“Formula Uomo”: archistar a Maranello

Dal 2002 al 2009 lo stabilimento di Maranello si trasforma nella Cittadella Ferrari grazie ad architetti di fama internazionale: le parole d’ordine sono luce, trasparenza ed elementi vegetali.

Nell’arco di sette anni lo stabilimento di Maranello cambia pelle. Il progetto “Formula Uomo”, volto a costruire una “Cittadella Ferrari” a misura di essere umano, si realizza appieno fra il 2002 e il 2009. E la città si arricchisce grazie alle firme di architetti di fama internazionale.

Nel 2002 i lavori partono con Luigi Sturchio e Marco Visconti che curano la Logistica della Gestione Sportiva e le nuove Lavorazioni Meccaniche. La forma della Logistica ricorda un dirigibile. Le Lavorazioni Meccaniche, invece, si presentano come aree di lavoro alternate a isole vegetali che allentano la tecnologia altrimenti dominante. L’elemento vegetale e la luminosità naturale diventeranno le parole d’ordine nel restyling dello stabilimento.

Nel 2004 è il turno di altre due strutture. Marco Visconti cura il Padiglione Verniciatura dove inserti trasparenti permettono di vedere da fuori le fasi della lavorazione. L’edificio viene ricoperto da una sorta di “epidermine hi-tech” in alluminio e vetro opalino, per regolare al meglio le condizioni climatiche ed energetiche. All’interno, i contatti fra persone e materiali del ciclo verniciatura sono minimizzati.

Lo stesso anno prende vita il Centro di Sviluppo Prodotto, ideato da Massimiliano Fuksas. Qui, l’illuminazione naturale si diffonde grazie alle superfici trasparenti e sfalsate della struttura, raccordate da passerelle sospese. Completano il quadro elementi naturali come acqua, rocce laviche, bambù e ciottoli bianchi, per favorire un ambiente che stimoli serenità e riflessione.

Nel 2008 è la volta del Ristorante aziendale, che vede di nuovo protagonista Marco Visconti.  L’architetto realizza un volume curvilineo, corrispondente alla sezione di una pala di elicottero. La struttura è luminosa, organizzata con arredi a isole, e prevede avanzati criteri energetici e controllo della qualità dell’aria.

Infine, i microgiardini interni tornano nel 2009 presso le Nuove Linee di Montaggio progettate da Jean Nouvel. Qui l’elemento naturale è finalizzato ad assorbire la rumorosità. E di nuovo, una copertura in lamelle specchianti e grandi lucernari favorisce trasparenza e luminosità.

 

Bibliografia

A cura di ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari e Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello