Ceramiche alla riscossa… e non solo.

Nei primi anni ’60 la zona di Maranello vede l’apertura di molte imprese, alcune tuttora esistenti, fra cui le prime ceramiche che la renderanno parte del famoso comprensorio.

Il territorio di Maranello è famoso soprattutto per la presenza della Ferrari. Vero è che a partire dagli anni ’60 c’è un altro settore che trova terreno fertile a Maranello. Si tratta della produzione di piastrelle, che farà presto diventare la città uno dei luoghi simbolo del comprensorio ceramico assieme a Fiorano e Sassuolo. Nel 1961 apre Ceramica Sima, seguita nello stesso anno da Sant’Anna Splendor. Il 1962 vede il turno di Saces, Piemme e Cemar, fino ad arrivare agli anni ’70 con Cisa-Cerdisa e Saime. Alcune di queste pioniere maranellesi della ceramica sono tuttora attive.

Ma per quanto riguarda le imprese del territorio, gli anni ’60 non significano solo piastrelle bensì uno sviluppo imprenditoriale e industriale su più fronti. Sempre nel 1961, Pasquale Cassani lascia il reparto corse della Ferrari per iniziare l’attività di costruttore di macchine da stiro che diventerà, dieci anni dopo, la fonderia Presse da stiro San Giorgio. Lo stesso anno, Nando Ferrari comincia un’attività in proprio presso un capannone su Via Claudia Est: un’officina, destinata poi a diventare un rivenditore Fiat ancora presente.

All’inzio degli anni ’60 è già attiva da quasi dieci anni l’impresa di Bonfiglio Forghieri. L’omonima carrozzeria, aperta presso la chiesa di Santa Maria del Corso, viene poi trasferita e tramutata nell’attuale Forghieri Cabine e Vetri, specializzata in vetri temprati per l’edilizia, box docce, stampaggio lamiere. Proprio dalla Forghieri esce un altro imprenditore che nel 1961 fonda la sua azienda. Si tratta di Umberto Zanasi che comincia aprendo una piccola carrozzeria in Via Piave. Gli intenditori avranno riconosciuto nel cognome del fondatore il nome dello stabilimento che oggi si occupa della verniciatura delle scocche in metallo e carbonio di Ferrari e Maserati.

Come per le piastrelle, l’onda lunga delle nuove imprese prosegue nel 1962 quando Mario Gorzanelli fonda una ditta di riparazione di macchine elettriche. Questa si evolverà grazie alla produzione di gruppi elettrogeni e impianti per la produzione di energia elettrica, diventando Margen, SAI Electric e SAI Consulting, realtà ancora presenti. Infine, prende le mosse lo stesso anno Macchioni Infissi del Cavalier Ermanno Macchioni, fondata con un capitale di sole 56.000 lire: l’equivalente di uno stipendio mensile di allora.

 

 

Bibliografia

Silvano Soragni, “Maranello, 1860… da Libero Comune a laboriosa città”, Artioli Editore, 2011