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Il vertice Italia-Germania

Il 31 agosto 2016 Maranello ha ospitato il vertice bilaterale Italia-Germania.

L’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi e la Cancelliera tedesca Angela Merkel, insieme alle rispettive delegazioni istituzionali, si sono incontrati all’interno degli stabilimenti della Ferrari, simbolo internazionale dell’eccellenza del made in Italy. Una giornata che resterà nella storia di Maranello, a riconoscimento dell’importanza di un territorio che è il simbolo del “saper fare” e della capacità di affrontare le sfide della contemporaneità con un approccio concreto e uno sguardo sempre rivolto al futuro. Accolti dalle autorità locali e dai vertici dell’azienda sulla pista del Cavallino, i protagonisti delle istituzioni italo-tedesche hanno discusso per l’intera giornata dei temi cardine dell’agenda politica europea: dalla flessibilità alla sicurezza economica, dal terrorismo alla questione immigrazione, a pochi giorni di distanza dal tragico terremoto che aveva colpito vaste zone dell’Italia centrale. Gli interi lavori del vertice – che hanno visto la partecipazione delle massime delegazioni governative dei due paesi e la conferenza stampa finale congiunta del presidente del Consiglio italiano e della Cancelleria alla presenza di decine e decine di giornalisti italiani e stranieri – si sono svolti nei locali messi a disposizione da Ferrari, in un contesto per eccellenza internazionale.

La giornata storica ha confermato Maranello quale luogo emblema del made in Italy conosciuto e apprezzato in tutto il mondo.

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La cittadinanza onoraria a Michael Schumacher

Il 5 dicembre 2006 il Comune di Maranello conferisce la cittadinanza onoraria al pilota tedesco e pluricampione del mondo Michael Schumacher.

Oltre alla simbolica chiave della città, il pilota tedesco riceve in dono una campana di bronzo appositamente realizzata per l’occasione che riporta l’incisione delle sue vittorie in Ferrari dal 1996 al 2006 (da tradizione, le vittorie del Cavallino sono salutate a Maranello dal suono delle campane della chiesa parrocchiale di San Biagio). Un riconoscimento istituzionale, a nome di tutti i maranellesi, per la splendida storia sportiva di cui il campione è stato protagonista nei dieci anni precedenti.

“Schumacher, con la sua storia sportiva alla Ferrari, è stato per Maranello un compagno di viaggio in un tratto di strada importante”, recita la delibera del Consiglio comunale che ha votato all’unanimità il conferimento della cittadinanza onoraria. “Oggi a conclusione di un’incredibile stagione di successi, Maranello vuole ringraziarlo attribuendogli la cittadinanza onoraria. Non si tratta di un mero atto formale, ma di un sentimento comune fra i maranellesi che già da tempo considerano Schumi un concittadino un po’ speciale. Una persona cui viene riconosciuto un carattere, una dedizione al lavoro che è vicina alla nostra sensibilità. La storia di questi undici anni di Schumacher alla Ferrari ha coinciso non solo con un rilancio ai massimi livelli delle competizioni mondiali di Formula 1 della squadra corse, ma anche con la definitiva realizzazione di un piano industriale che ha portato la Ferrari ad uscire dalla crisi dell’inizio degli anni ’90. Se infatti i risultati sportivi conseguiti da Michael Schumacher hanno dato grande visibilità alla nostra cittadina, fungendo da volano per quelle attività economiche legate al turismo e non solo, hanno soprattutto sostenuto il rilancio dell’attività industriale della Ferrari. La Ferrari, azienda di importanza nazionale, per Maranello e la sua comunità è un’importante fattore per l’economia locale che si è concretizzata in lavoro sia nella fabbrica sia nelle attività dell’indotto per molte famiglie residenti. L’attenzione alle gesta di Schumacher e della Ferrari è stata decisiva per fare di Maranello una meta di turisti italiani e stranieri”.

Michael Schumacher detiene la gran parte dei record della Formula 1, avendo conseguito, oltre ai titoli iridati, anche il maggior numero di Gran Premi vinti, di Giri Veloci in gara, di hat trick (pole position, vittoria e giro più veloce nella stessa gara). Fino al 13 ottobre 2013, ha detenuto il record assoluto di punti in carriera. È stato anche il primatista di pole position (68) dal 2006 al 2017, il primo tedesco a divenire campione del mondo di Formula 1 e l’icona più popolare nella Formula 1 fino al 2006, secondo un sondaggio effettuato dalla FIA. A ottobre 2003 diviene il più titolato pilota di Formula 1, superando il record di Juan Manuel Fangio, e nel 2004 ha marcato un ulteriore record vincendo il suo quinto titolo iridato consecutivo. Si è ritirato dalla Formula 1 alla fine del 2012.

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La cittadinanza onoraria a Luca Montezemolo

Il 6 dicembre 2001 il Comune di Maranello ha conferito al presidente della Ferrari la cittadinanza onoraria, per i meriti conseguiti nella guida dell’azienda a partire dal 1992.

La decisione viene adottata dal Consiglio comunale in coincidenza con il decennale della nomina a Presidente ed Amministratore delegato della Ferrari.

A Montezemolo vengono consegnate le chiavi delle città durante una cerimonia all’Auditorium Enzo Ferrari. “Il presidente Montezemolo”, si legge nella motivazione, “si è collocato idealmente nel solco di Enzo Ferrari, che è stato nostro concittadino, contribuendo in modo significativo a rinsaldare il rapporto dell’azienda Ferrari con la gente del territorio. È stato un punto di riferimento, un insostituibile interlocutore, un motore del rilancio economico e sportivo di una importante attività industriale nazionale che ha avuto benefici effetti su molte attività economiche ma anche sul tessuto sociale del nostro paese che, con gratitudine, gli conferisce la cittadinanza onoraria”.

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Il monumento a Enzo Ferrari

Nel 1998 Maranello festeggia i cento anni della nascita di Enzo Ferrari con una lunga serie di iniziative.

Uno dei “segni” rimasti dalle celebrazioni è il monumento dedicato al fondatore dell’azienda, donato alla città dal figlio Piero. La statua è una colonna di bronzo che ritrae le tappe più significative della vita di Enzo Ferrari ed è stata realizzata da Marino Quartieri, scultore modenese molto stimato dal Drake, su incarico del quale aveva realizzato anni prima alcune opere per la tomba di famiglia al cimitero di San Cataldo a Modena.

L’opera si trova di fianco al municipio, per testimoniare il legame che unisce la casa automobilistica alla città. Collocata su un piedistallo di granito alto quasi due metri, la scultura è una sorta di “colonna traiana” in bronzo alta circa 5 metri, di due metri di diametro e del peso di sessanta quintali. Una lunga fascia gira attorno alla colonna in un movimento ascendente. Reca raffigurate, a tutto tondo e a rilievo, le scene e gli episodi più significativi della lunga vita e della gloriosa carriera di Enzo Ferrari, le persone a lui care, i suoi collaboratori, i meccanici, le gare, le vittorie, le automobili, tutta l’epopea di Ferrari e della mitica casa automobilistica da lui fondata. Al culmine di questo percorso a spirale campeggiano la figura di Ferrari, il Cavallino rampante e l’ala della vittoria. I soli personaggi riconoscibili, oltre a Ferrari, ai suoi figli Dino e Piero e al nipote Enzino, sono il pilota Tazio Nuvolari e Sergio Pininfarina, il grande designer dei modelli più celebri delle vetture granturismo. Le altre figure non hanno identità ben precisa: sono piloti e tecnici, colti in azioni dinamiche con le automobili che hanno fatto la storia del Cavallino.

Il monumento a Enzo Ferrari a Maranello è uno dei luoghi più visitati dai turisti e la tappa obbligatoria dei tifosi dopo ogni vittoria della Ferrari. Un monumento gemello è stato donato alla città di Modena ed è collocato nel Parco Ferrari.

Tra le altre iniziative organizzate a Maranello nel 1998 per i cento anni di Enzo Ferrari, da ricordare la mostra internazionale d’arte “Da Ferrari alla Ferrari” e il workshop di architettura “Mito e luoghi: Ferrari e Maranello” dedicato allo studio di progetti urbanistici innovativi per la città, a cura dell’istituto di design Domus Academy.

Mabic, Maranello Biblioteca Cultura (Maranello Culture Library)

In 2006, the new Mabic library of Maranello was built, designed by Arata Isozaki in line with the restyling of the Ferrari factory.

During the years when the Ferrari Citadel took shape thanks to names such as Fuksas, Nouvel and Visconti, passion for next generation architectures went beyond the boundaries of the factory itself. In 2006, when the Prancing Horse had already renewed most of his production buildings, a project had taken shape to renovate the public library.

The new structure was called Mabic, Maranello Biblioteca Cultura (Maranello Culture Library) and was designed by the Japanese architect Arata Isozaki. Its forms embody the concepts of brightness and transparency as well as the presence of natural elements that characterize also the restyling of the Ferrari factory.

The Mabic looks like an island surrounded by transparent surfaces of water and ivy-coated walls. Large windows allow natural light to illuminate the spaces within. 55 years since the opening of the first Maranello library, the institution is renewed making it a multifunctional area that can provide for cultural activities and mix the wonders of books with those of modern architecture.

 

Bibliography

Edited by ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari and Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello

Edited by ICARO Progetti x l’Arte, aavv, “Enzo Ferrari & Maranello”, Città di Maranello

 

“Formula Uomo”: archistar a Maranello

Dal 2002 al 2009 lo stabilimento di Maranello si trasforma nella Cittadella Ferrari grazie ad architetti di fama internazionale: le parole d’ordine sono luce, trasparenza ed elementi vegetali.

Nell’arco di sette anni lo stabilimento di Maranello cambia pelle. Il progetto “Formula Uomo”, volto a costruire una “Cittadella Ferrari” a misura di essere umano, si realizza appieno fra il 2002 e il 2009. E la città si arricchisce grazie alle firme di architetti di fama internazionale.

Nel 2002 i lavori partono con Luigi Sturchio e Marco Visconti che curano la Logistica della Gestione Sportiva e le nuove Lavorazioni Meccaniche. La forma della Logistica ricorda un dirigibile. Le Lavorazioni Meccaniche, invece, si presentano come aree di lavoro alternate a isole vegetali che allentano la tecnologia altrimenti dominante. L’elemento vegetale e la luminosità naturale diventeranno le parole d’ordine nel restyling dello stabilimento.

Nel 2004 è il turno di altre due strutture. Marco Visconti cura il Padiglione Verniciatura dove inserti trasparenti permettono di vedere da fuori le fasi della lavorazione. L’edificio viene ricoperto da una sorta di “epidermine hi-tech” in alluminio e vetro opalino, per regolare al meglio le condizioni climatiche ed energetiche. All’interno, i contatti fra persone e materiali del ciclo verniciatura sono minimizzati.

Lo stesso anno prende vita il Centro di Sviluppo Prodotto, ideato da Massimiliano Fuksas. Qui, l’illuminazione naturale si diffonde grazie alle superfici trasparenti e sfalsate della struttura, raccordate da passerelle sospese. Completano il quadro elementi naturali come acqua, rocce laviche, bambù e ciottoli bianchi, per favorire un ambiente che stimoli serenità e riflessione.

Nel 2008 è la volta del Ristorante aziendale, che vede di nuovo protagonista Marco Visconti.  L’architetto realizza un volume curvilineo, corrispondente alla sezione di una pala di elicottero. La struttura è luminosa, organizzata con arredi a isole, e prevede avanzati criteri energetici e controllo della qualità dell’aria.

Infine, i microgiardini interni tornano nel 2009 presso le Nuove Linee di Montaggio progettate da Jean Nouvel. Qui l’elemento naturale è finalizzato ad assorbire la rumorosità. E di nuovo, una copertura in lamelle specchianti e grandi lucernari favorisce trasparenza e luminosità.

 

Bibliografia

A cura di ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari e Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello

 

 

“Formula Uomo”: famous architects in Maranello

From 2002 to 2009, the Maranello factory becomes the Cittadella Ferrari thanks to internationally renowned architects: the keywords are light, transparency and lots of plants.

Over a period of seven years, the factory in Maranello was completely renovated. The project “Formula Uomo”, aimed at building a “Cittadella Ferrari” (or Ferrari Citadel) on a human scale, was fully completed between 2002 and 2009. The city now boasts creations signed by internationally renowned architects.

In 2002, construction had begun with Luigi Sturchio and Marco Visconti, who took care of the Logistics of the Gestione Sportiva (racing department) and the new Mechanical Workshop. The shape of the Logistics recalls an airship. The Mechanical Workshop, instead, is presented as workspaces alternating with green islands of plants, which breaks up the otherwise dominant technological environment. Plants and natural light would become keywords in the factory restyling plan.

In 2004, two other buildings were renovated. Marco Visconti designed the New Paint Technologies area, where transparent inserts allowed for outside observation of the painting process. The building exterior was covered with a kind of “hi-tech epidermis” in aluminium and opaline glass, to better adjust climate and energy conditions. Inside, contacts between people and materials used in the painting cycle are minimised.

During the same year, the Product Development Centre, designed by Massimiliano Fuksas, became a reality. Here, natural light is allowed through transparent surfaces staggered throughout the structure, connected by suspended walkways. Finishing touches were the natural elements: water, lava rocks, bamboo and white pebbles foster an environment that stimulates serenity and reflection.

In 2008, the Company Restaurant was renovated. Once again, Marco Visconti was in charge. The architect created a curved volume corresponding to the section of a helicopter blade. The building is brightly lit, organised with furniture islands, and ensures advanced energy criteria and quality control of the air.

Finally, the internal micro-gardens returned in 2009 at the New Assembly Lines designed by Jean Nouvel. Here, the natural element is intended to absorb noise. And again, roofing in reflecting slats and large skylights promote transparency and luminosity.

 

Bibliography

A cura di ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari e Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello

 

 

La Galleria del Vento

Nel 1997 Renzo Piano progetta la Galleria del Vento dello stabilimento Ferrari: il primo tassello di “Formula Uomo”, per fare dell’azienda una “Cittadella” a misura di essere umano.

Alla metà degli anni ’90 lo stabilimento Ferrari comincia una metamorfosi volta a trasformarlo nell’attuale Cittadella Ferrari. È l’inizio di “Formula Uomo”, il programma inaugurato da Luca Cordero di Montezemolo per rendere lo stabilimento un luogo a misura di essere umano. Lo scopo, mantenere alta la qualità di vita dei lavoratori con ambienti firmati da grandi nomi dell’architettura.

Il primo tassello è la famosa Galleria del Vento, progettata da Renzo Piano. Oggi spicca alle spalle del nuovo ingresso, con la sua forma inconfondibile. È una “scultura della velocità”, dove il classico tubo che incanala l’aria – necessario in ogni Galleria del Vento – diventa il fulcro della costruzione prendendo le sembianze di un pezzo di motore.

Bibliografia

A cura di ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari e Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello

A cura di ICARO Progetti x l’Arte, aavv, “Enzo Ferrari & Maranello”, Città di Maranello

The Wind Tunnel

In 1997 Renzo Piano designed the Ferrari factory Wind Tunnel: the first step in “Formula Uomo”, to make the company a “Citadel” on a human scale.

In the mid-1990s the Ferrari factory began a metamorphosis aimed at transforming it into the current Ferrari Citadel. It was the beginning of “Formula Uomo”, a program inaugurated by Luca Cordero di Montezemolo to make the facility a place on a human scale. The purpose was to keep a high life quality for workers with job environments created by big design names.

The first step was the famous Wind Tunnel, designed by Renzo Piano. Today it stands behind the new entrance, with its unmistakable shape. It is a “sculpture of speed”, where the classic pipe that funnels the air-– indispensable in each Wind Tunnel – becomes the focus of the building, taking the form of a piece of engine.

 

Bibliography

Edited by ICARO Progetti x l’Arte, Elisabetta Barbolini Ferrari and Augusto Bulgarelli, “Maranello e il suo Museo”, Città di Maranello

Edited by ICARO Progetti x l’Arte, aavv, “Enzo Ferrari & Maranello”, Città di Maranello

 

John Paul II at Ferrari

On 4 June 1988, Pope John Paul II visited Maranello and the Ferrari factory: however, instead of using his usual Papamobile (Pope’s car), he was driven through town in a flaming red Ferrari.

4 June 1988. For Maranello it was an important date, the date of a special visit. The town of the Prancing Horse has been having distinguished guests for years, but this beats them all because the guest in question was Pope John Paul II.

Unfortunately, Enzo Ferrari’s health did not allow him to meet Pope Wojtyla, whom he really liked because as a young man, the Pope had worked as a labourer. They did speak over the phone. Just over two months later, at the age of 90, Ferrari died at his home in Modena.

Despite the absence of the Drake, Maranello welcomed John Paul II who also visited the Ferrari factory. He was fully in the spirit of the place: instead of taking the path and greeting the crowds in his white Papamobile, as he usually did, he asked to ride in a Ferrari that was immediately made available.

 

 

Bibliography

Gianni Rogliatti, “Maranello, Ferrari e… la sua gente”, Edizioni del Puntografico, Comune di Maranello