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2007-2017 | Passione Motore

Maranello, la Leggenda, la sua Gente

LaFerrari

Trasformazione ed innovazione sono da sempre due caratteristiche del marchio Ferrari, ed è così anche per la crescente attenzione che la casa di Maranello riserva ai veicoli a propulsione ibrida come dimostra LaFerrari, erede della fortunata Ferrari Enzo. Prodotto tra il 2013 ed il 2016 in soli 499 esemplari, è uno dei primi modelli dotato del sistema HY-KERS, che permette di sfruttare l’energia prodotta in frenata ed in curva per garantire più potenza al motore, con un’attenzione particolare allo stile, che si distingue per le linee innovative ed avveniristiche. Un ultimo, speciale esemplare, che chiude la produzione a quota 500 è stato battuto all’asta a Daytona Beach (USA) e il ricavato destinato alle zone del Centro Italia coplite dal disastroso terremoto del 24 agosto 2016.

Incredibile potenza

De “LaFerrari” esiste anche una versione speciale denominata FXXX K, che rientra nel programma FXX nato nel 2005 per testare nuove tecnologie su Ferrari non omologate per la strada ma da utilizzare unicamente in pista, e riservate ai clienti storici e più affezionati, appositamente selezionati dall’azienda. E’ un’auto capace di garantire prestazioni elevatissime, che grazie alla tecnologia ibrida può sprigionare quasi 1000 cv di potenza e garantire performance superiori ad ogni altra vettura prodotta a Maranello.

L’evoluzione dell’azienda

La piccola azienda fondata da Enzo è ormai diventata una realtà globale, che richiede un nuovo assetto azionario per esprimere appieno il suo potenziale di crescita.

Nel 2015 prende forma il progetto di separare la società da Fiat Chrysler Automobiles e trasformarla in una società indipendente e quotata: il 21 ottobre è il giorno del debutto sul New York Stock Exchange, a cui segue l’ingresso in Borsa Italiana il 4 gennaio 2016.

Con il collocamento sul mercato del 66% dei suoi titoli, Ferrari apre la struttura azionaria e sancisce in modo formale l’autonomia che ha sempre avuto all’interno del Gruppo.

Maranello Città

Nel 2009, con decreto del 16 dicembre, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano  conferisce al comune di Maranello il titolo di città.

è una conferma della direzione che, da quando il Drake ha messo la prima pietra della sua azienda su questo suolo, la gente di Maranello ha sostenuto giorno dopo giorno: duro e costante lavoro, per anni, per ottenere sempre il meglio. Il legame della città con la Ferrari è straordinario: Enzo Ferrari scelse questo territorio e lo consacrò a tempio dei suoi motori; i Maranellesi, dal canto loro, diedero la forza lavoro con centinaia e migliaia di famiglie coinvolte nelle attività connesse a Ferrari, dentro e fuori dallo stabilimento.

Amicizie Motoristiche

Nel 2011 viene sancito il patto di amicizia fra Maranello e Sakahogi: un rapporto nato sui banchi di scuola grazie a uno scambio fra l’Istituto Dino Ferrari e il N.A.C. della città giapponese. In quanto città dei motori, Maranello non poteva che stringere relazioni con un’altra città specializzata nelle quattro ruote: sede del Nakanihon Automotive College, Sakahogi fa parte del comprensorio dove hanno sede Toyota, Subaru, Nissan e Suzuki.

Rosso Balsamico

Maranello non è solo motori. Nel cuore pulsante d’Italia si celano antiche tradizioni enogastronomiche capaci di portare sulla tavola il gusto e il piacere della vera cucina emiliana. Tra i vari giacimenti del gusto di tradizione contadina e di straordinaria importanza culturale c’è l’Aceto Balsamico, un vero e proprio “oro nero”. Nel 2012 Maranello inaugura la propria Acetaia Comunale, un luogo dove custodire e far evolvere gusto e tradizione.

Nuova Gestione Sportiva

Nel 2016 Ferrari celebra l’apertura della Nuova Gestione Sportiva, ultimo tassello di “Formula Uomo”. L’edificio è realizzato dal progettista Arch. Jean Michel Wilmotte e dall’ingegnere Luigi Quaranta e può essere visto dall’esterno seguendo il percorso “Paesaggi d’Autore”.

Massa, Alonso, Vettel, Raikkonnen

Nella Formula Uno, dopo l’ebbrezza del decennio rosso, arriva un periodo di transizione: vincere il mondiale diventa più difficile, anche se in squadra ci sono grandi campioni. Il 2007 parte con segno molto positivo: Kimi Raikkonnen guadagna il titolo mondiale alla sua prima stagione nella Scuderia Ferrari, ma gli anni successivi, anche se vicina, la cima dell’Olimpo non si concede al Cavallino. Sono anni in cui si alternano Felipe Massa, Fernando Alonso – per tre volte a un passo dal gradino più alto – e di nuovo Raikkonnen, che fa squadra con Sebastian Vettel a partire dal 2015. E con Vettel arrivano Eva, Margherita e Gina. Chi sono? Le monoposto Ferrari a cui il campione tedesco ha dedicato un nome femminile, una per ogni stagione.  

La Notte Rossa

Il legame tra Maranello e Ferrari è talmente forte che il nome di questa città viaggia per il mondo insieme all’immaginario che ruota attorno al Cavallino Rampante. Per rendere omaggio a questo incredibile connubio, dal 2012 viene istitutita la “Notte Rossa” di Maranello, uno straordinario evento con cadenza annuale in cui autovetture Ferrari provenienti dall’Italia e dall’estero popolano le piazze e le strade della città, in una notte unica di spettacolo, musica e motori.

Personaggi

Il racconto delle persone che hanno fatto la storia recente della nostra comunità.

Ferrari

Un nome, un marchio, un mito ormai inscindibili dalla città stessa.

Storia

Gli eventi e le tappe che ci portano alla Maranello di oggi (e ci fanno immaginare quella di domani).

Patrimonio

I segni della storia e dell’arte che raccontano il nostro territorio.

Scuola

Imparare e formare, i momenti fondanti della Maranello di domani.

Sport

La storia di una vocazione sana all’agonismo e all’impegno.

Lavoro

La storia dei saperi e della ricchezza della nostra città, costruita con il lavoro e il talento.

Cultura

Una comunità cresce e si identifica in una cultura condivisa e aperta, fatta di saperi pratici e di sensibilità artistiche.

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